Minuum, la piccola tastiera per dita grandi

Thursday, 20 June 2013

Steve Jobs, nella sua storica presentazione del primo iPhone nel 2007, si prese parecchio gioco delle tastiere fisiche degli smartphone («not so smart», come diceva) fino a quel momento prodotti. Le tastiere fisiche, in effetti, sono sempre lì anche quando non servono, togliendo spazio a display più grandi. Ecco quindi l’adozione su iPhone, e poi su altri dispositivi, della tastiera software a scomparsa che conosciamo ed usiamo tutti i giorni. È rimasto però un problema: quando la si usa, anche la tastiera «virtuale» occupa molto dello spazio del display, riducendo moltissimo la quantità di informazioni che possiamo visualizzare contemporaneamente alla scrittura.

Gli sviluppatori di Minuum pensano di aver trovato una soluzione. Hanno infatti «compresso» la classica tastiera QWERTY in una sola riga di tasti, pur mantenendo la normale posizione orizzontale delle varie lettere. Usando poi tecniche di autocorrezione delle digitazioni, Minuum ricostruisce la parola che si intende digitare anche se la pressione della lettera non è accurata. E lo spazio libero per vedere quello che si è scritto cresce a dismisura!

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Per scrivere con Minuum, basta toccare la tastiera circa nella posizione della lettera desiderata, sarà poi il software ad interpretare in base alle altre lettere la parola corretta. Nel caso fosse necessaria maggiore precisione, ad esempio per l’inserimento di una password, tenendo premuta una lettera si aprirà una barra in cui scegliere la lettera (o il numero) desiderato.

Minuum si basa molto sulle gestures per il suo funzionamento: uno swipe verso destra completa la parola ed aggiunge uno spazio; uno swipe a sinistra cancella la parola precedente; lo swipe a destra senza poi staccare il dito da’ accesso a funzioni utili come la possibilità di andare a capo, infine uno swipe verso il basso passa al tastierino numerico e viceversa.

Prove d’uso

Al momento, essendo ancora in early beta, Minuum supporta solo l’inglese, per cui non ho avuto moltissime possibilità di usarla quotidianamente se non per citare brani presi da libri di fantascienza in inglese. Tuttavia devo dire che mantenendo la struttura di una tastiera QWERTY, anche se riproposta in una disposizione monodimensionale, la curva di apprendimento non è assolutamente ripida: basta non pensare a dove sono le lettere, e la scrittura è naturale come su una qualunque tastiera «standard». Alcune opzioni, poi, aiutano ulteriormente a ridurre lo spaesamento iniziale. Ad esempio, se siete fanatici della barra spaziatrice, potete ripristinarla a scapito però di un po’ di prezioso spazio sul display!

La scrittura e l’interpretazione delle parole sono molto precise: nelle mie prove la tastiera Minuum ha sempre riconosciuto correttamente la parola digitata, dimostrando di poter tenere testa anche ad immissioni molto imprecise di persone che, ad esempio, hanno dita grandi oppure stanno facendo anche altre cose (ma, mi raccomando, non scrivete mentre state guidando!).

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La differenza di spazio occupato è, infine, veramente notevole, come potete voi stessi constatare guardando l’immagine qui sopra, dove è messa a confronto direttamente con la tastiera originale di Android.

Ottenere Minuum

Come scrivevo sopra, Minuum è ancora in una fase di pre-rilascio, ed è disponibile solo per gli utenti che hanno sostenuto il progetto su Indiegogo (una specie di Kickstarter). Potete però iscrivervi con la vostra email sul sito http://minuum.com/ per avere accesso alla beta non appena questa verrà aperta.