Meglio una scheda audio

Thursday, 9 May 2013

Ieri sistemando alcune cose in ufficio mi sono trovato per le mani alcuni pezzi di storia del Personal Computer (come si usava chiamarlo) tra cui: una scheda video Tseng Labs ET6000, una Sound Blaster 16 con interfaccia ISA ed una Sound Blaster Live! 5.1. Uhm, quest’ultima è PCI, e sui computer ci sono ancora quasi sempre slot PCI, soprattutto se la scheda madre ha già qualche anno sulle spalle. La proviamo? Sì dai.

Risultato? Non solo sotto Linux (Fedora) funziona perfettamente ma, come direbbero di là dell’Atlantico è mind blowing rispetto all’audio integrato che avevo in precedenza, ovvero una Realtek ALC888 su una scheda madre MSI!

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Proverò ora a lanciarmi nella spiegazione di cosa c’è di diverso, ben sapendo che fallirò miseramente perché

  1. È difficile spiegare a parole una cosa che si ascolta;
  2. Non sono un audiofilo e dirò castronerie;
  3. Potrei aver sentito 1/5 di quello che c’era da sentire di positivo e non aver sentito nulla di negativo quando invece c’era.

Ad ogni modo, ascoltando con un paio di Sennheiser HD428, ho notato in primissima istanza la maggiore potenza dell’uscita, che si concretizza in un volume massimo nettamente più elevato. Grazie amplificatore! Inoltre i suoni sono tutti molto più distinti, i bassi assai più presenti e morbidi (su un paio di cuffie che di base sono molto equilibrate con i bassi) e, quasi per la prima volta, ho riconosciuto il cosiddetto sound stage delle cuffie, ovvero l’illusione di percepire la posizione degli strumenti musicali su di un «palco immaginario».

In particolare mi è quasi partito un timpano all’inizio di Unfinished sympathy dei Massive Attack per la potenza e la definizione del suono, e mi sono perso negli spazi della colonna sonora di Braid.

Se vi dicono che una scheda audio dedicata è meglio, credetegli

Tutto questo per dire che:

  • se una scheda audio del 2000 dimenticata in un armadio da chissà quando suona ad oggi meglio dell’audio integrato recente di un decente produttore e
  • se sei un giocatore/ascoltatore di musica al pc
  • allora devi comprare una scheda audio, non c’è verso.

Quindi quello che si mormora negli interwebs è essenzialmente vero. Non ci credevo tantissimo (un po’ sì, dai), ma aggiungo i miei 2 cents in favore della scheda audio dedicata.

Perché non comprare Creative

La logica conseguenza è che ora mi dovrò procurare una scheda audio anche per il computer di casa, insieme ad una ventola per il dissipatore (ma questa è un’altra storia). Ma non comprerò Creative, perché anche se i prodotti sono interessanti ed il nome è «storico» c’è un grave problema: Linux. O meglio il non supporto da parte della casa allo sviluppo di driver per il sistema. Vedete ad esempio 1 e 2 articoli di Phoronix. Il che a pensarci bene è ironico, perché la Sound Blaster Live! che ho trovato la posso tutt’ora utilizzare solo grazie al supporto di Linux, visto che i driver per Windows si sono fermati ad XP.