Digg Reader, Feedly e Netvibes. Lettori di rss a confronto

Friday, 25 October 2013

Con la chiusura di Google Reader il 1° luglio scorso, in molti si sono lanciati a decretare la morte di RSS. E benché in effetti non sia tutto rose e fiori, la crescita di servizi alternativi a quello di Google dimostra che è ancora presto per dire addio ad un web non rinchiuso tra gli steccati dei social network. Qual è il miglior lettore rss tra Digg Reader, Feedly e Netvibes? Li provo e vi dico come mi sono trovato. E anche se arrivo buon ultimo a toccare l’argomento, intanto i servizi si sono perfezionati e migliorati.

In questa comparativa proverò e vi mostrerò come funzionano sul computer e su Android.

Digg Reader

Digg Reader è l’incarnazione in salsa rss dello storico portale Digg, nato dopo l’ultimo suo rilancio e creato a tempo di record dopo l’annuncio della chiusura di Google Reader.

Il lettore si presenta nel browser con un’interfaccia molto minimalista e dai colori poco appariscenti, probabilmente nell’intento di non distrarre dai contenuti, ed in effetti tutto il servizio è basato sulla semplicità.

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Semplicità non vuol dire, comunque, assenza di funzionalità. Digg Reader infatti si integra con i principali servizi di «leggi dopo» (Instapaper, Pocket e Readability), supporta il drag-and-drop per riorganizzare i propri feed, permette di fare «digg» agli articoli e salvarli e, infine, supporta una buona lista di scorciatoie da tastiera per facilitare l’uso agli «utenti pro».

Mi sono trovato piuttosto bene nella navigazione web di Digg Reader, anche se trovo un po’ fastidioso che quando clicco sull’avviso a scomparsa delle «New items», l’applicazione mi evidenzi solo i feed che hanno elementi nuovi, ma non mi ricarichi l’elenco attualmente aperto (ad esempio «All») senza dover ricliccare anche sul titolo dell’elenco stesso.

Su Android, Digg Reader offre un’app adatta sia a telefoni che tablet. L’applicazione riprende abbastanza fedelmente l’aspetto e il meccanismo di funzionamento della versione web, ed offre una buona esperienza di lettura su entrambi i formati di dispositivi, anche se su tablet il dettaglio dell’articolo utilizza un font a mio avviso troppo grande, e purtroppo questo non è personalizzabile.

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In definitiva l’applicazione per Android, pur nella sua semplicità, offre tutto il necessario per un piacevole utilizzo sia su smartphone che su tablet. Molto migliorate, inoltre, le prestazioni (nelle prime versioni ogni tanto si «piantava» un po’).

Feedly

Feedly. Uhm, ammetto di non sapere molto della storia di questo servizio. Ho ricordi di «vecchia» data, ma non saprei collocarlo in un qualche momento storico. Essenzialmente non l’ho mai «fumato pari». Fino ad ora.

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Siamo di fronte ad un’applicazione certamente più ricca di funzionalità e più colorata di Digg. Ci sono più modalità di visualizzazione dei contenuti, la grafica è più ricca, e l’esperienza di navigazione è più avanzata grazie a maggiori possibilità di «attraversare» i contenuti. Ho visto che anche Feedly supporta i comandi da tastiera, ma l’ho scoperto provando a caso, perché non sono riuscito a trovare documentazione su questo aspetto. Inoltre se apro uno articolo con la tastiera, quando provo a scrollare con le frecce mi si muove l’elenco dei feed a sinistra, invece che il contenuto che sto leggendo. Forse è per questi difetti che i comandi da tastiera non vengono pubblicizzati?

Benché Feedly offra un’esperienza visiva ottima, nell’utilizzo pratico anche qui non mancano difetti vari che ne riducono il piacere d’utilizzo. Inoltre, in alcune modalità di visione dei contenuti, l’ambiente di lettura è decisamente appesantito da elementi aggiuntivi che vengono mostrati a schermo.

Ma è su Android che ho trovato Feedly più carente rispetto a Digg Reader. Anche in questo caso, come nella versione web, l’aspetto grafico è più curato e ricco di begli effetti, tuttavia ho trovato l’applicazione a tratti confusionaria. Ad esempio negli swipe a destra e a sinistra, a volte Feedly si è comportato in modo che non mi aspettavo, e non mi è stato subito chiaro (e nemmeno dopo un po’) dove mi trovassi.

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Infine ho trovato abbastanza mal utilizzato lo spazio su schermo, soprattutto nei tablet: perché non permettere una rapida navigazione tra le categorie tenendo fisso l’elenco di sinistra in modalità di visualizzazione orizzontale? Se si mette la visualizzazione «Title only» dei feed la cosa è addirittura ridicola: dei titolini striminziti su uno schermo per il resto quasi totalmente vuoto.

Netvibes

Per quanti anni ho usato Netvibes! Vi ricordate di iGoogle, il peraltro anch’esso abbandonato sito personalizzabile di Google? Beh, Netvibes lo faceva prima, lo fa tutt’ora, e lo fa anche meglio. Ma se anche conoscevate Netvibes, magari l’aspetto più da «feed reader» vi era meno conosciuto. E dire che basta un click sul pulsante in alto per passare ad un lettore di rss piuttosto avanzato.

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Netvibes è senza dubbio il servizio graficamente più personalizzabile di tutti, con centinaia di temi a disposizione, tuttavia manca di alcune funzionalità sempre più utili come l’aggiunta a servizi di «leggimi dopo» e la condivisione su social network. Forse dopo tanti anni Netvibes dovrebbe un attimo ripensare alla direzione che vuole prendere, almeno per quello che riguarda l’ambito consumer.

Per il mondo mobile, Netvibes non dispone di applicazioni native per nessun sistema operativo. Su smartphone, quando si accede con il browser al sito, viene in effetti mostrata un’interfaccia mobile abbastanza decente, ma comunque non all’altezza delle funzionalità e comodità offerta dagli altri servizi visti fin’ora. Su tablet, invece, viene mostrata invariabilmente la versione completa del sito web. Benché questa sia perfettamente funzionante, non è decisamente comoda da utilizzare. Netvibes per mobile è quindi, purtroppo, un punto dolente.

Conclusioni

Dei tre servizi, se non si fosse già capito, il mio preferito è Digg Reader. Anche se è lungi dall’essere perfetto, e graficamente si presenta forse anche un po’ triste nel suo minimalismo, offre la maggiore semplicità di utilizzo e la migliore esperienza di lettura sia su web che mobile. Feedly ha un’eccellente rifinitura, ma l’applicazione Android è così così, mentre Netvibes è il servizio più limitato dei tre, forse anche a causa dell’età, e la mancanza di una valida soluzione per dispositivi portatili può essere un problema.

Lo sceglierei perché

Digg Reader - Per la migliore esperienza di lettura e l’applicazione mobile

Feedly - Per la cura e rifinitura della versione web

Netvibes - Per la personalizzazione grafica

Non lo sceglierei perché

Digg Reader - Un po’ acerbo in alcune situazioni

Feedly - Applicazione mobile migliorabile

Netvibes - Inutilizzabile su tablet